Rilevazione radon

Rischio Radon
in ambiente di lavoro

Rilevamento ed Analisi radon negli ambienti di lavoro

Cos'è il rischio Radon

Il Radon è un gas naturale radioattivo derivato dal decadimento dell'uranio e del radio nel terreno e nei materiali da costruzione. Può accumularsi negli ambienti chiusi, specialmente nei livelli interrati, entrando attraverso crepe, tubature o materiali porosi. È classificato dall'OMS come cancerogeno di gruppo 1 ed è la seconda causa di tumore polmonare dopo il fumo.

1BQ/m3
per le abitazioni esistenti
1BQ/m3
per le abitazioni costruite dopo il 31 dicembre 2024
1BQ/m3
per i luoghi di lavoro

Perché misurarlo?

All'aperto il radon si disperde, ma negli ambienti chiusi può raggiungere concentrazioni molto elevate. In Italia, alcune aree mostrano valori medi regionali superiori a 100 Bq/m³. La misurazione si effettua su base annua con dosimetri passivi, spesso suddivisi in due semestri.

Si usano dosimetri passivi per misure a lungo termine e strumenti attivi per analisi brevi. È fondamentale monitorare ambienti a contatto col suolo, come seminterrati, scuole e luoghi di lavoro.

Limiti e normative

Per le abitazioni esistenti il limite è di 300 Bq/m³; per le nuove abitazioni (dal 2025) il limite scende a 200 Bq/m³. Neiluoghi di lavoro il livello critico è tra 300 e 500 Bq/m³, soprattutto in ambienti sotterranei. Tra le azioni correttive: sigillatura di crepe, ventilazione meccanica, depressurizzazione del terreno, pressurizzazione delle intercapedini e impermeabilizzazione delle superfici

radon-lazio

Fonte: igag.cnr