Rischio Radon
in ambiente di lavoro
Rilevamento ed Analisi radon negli ambienti di lavoro
Cos'è il rischio Radon
Il Radon è un gas naturale radioattivo derivato dal decadimento dell'uranio e del radio nel terreno e nei materiali da costruzione. Può accumularsi negli ambienti chiusi, specialmente nei livelli interrati, entrando attraverso crepe, tubature o materiali porosi. È classificato dall'OMS come cancerogeno di gruppo 1 ed è la seconda causa di tumore polmonare dopo il fumo.
Perché misurarlo?
All'aperto il radon si disperde, ma negli ambienti chiusi può raggiungere concentrazioni molto elevate. In Italia, alcune aree mostrano valori medi regionali superiori a 100 Bq/m³. La misurazione si effettua su base annua con dosimetri passivi, spesso suddivisi in due semestri.
Si usano dosimetri passivi per misure a lungo termine e strumenti attivi per analisi brevi. È fondamentale monitorare ambienti a contatto col suolo, come seminterrati, scuole e luoghi di lavoro.
Limiti e normative
Per le abitazioni esistenti il limite è di 300 Bq/m³; per le nuove abitazioni (dal 2025) il limite scende a 200 Bq/m³. Neiluoghi di lavoro il livello critico è tra 300 e 500 Bq/m³, soprattutto in ambienti sotterranei. Tra le azioni correttive: sigillatura di crepe, ventilazione meccanica, depressurizzazione del terreno, pressurizzazione delle intercapedini e impermeabilizzazione delle superfici
Fonte: igag.cnr